Un paio di giorni fa , in una delle ultime belle giornate di sole, osservavo dei ragazzini scorrazzare con la Vespa nel viale davanti al mio capannone. Si ingarellavano a più non posso per andare più veloce e la mia testa è tornata indietro nel tempo, a quando l’Artista ragazzino si impegnava come un matto a smanettare sul motorino per guadagnare un ciccino in più di velocità. Sempre a manetta, quasi che la velocità fosse l’unico obiettivo. Ora se ci ripenso mi darei del coglione, ero/eravamo così presi dall’andare sempre più forte che neppure ci godevamo la bellezza dello scorrazzare liberi. Ora che so che un’attimo in più con il vento in faccia è un’attimo di paradiso.
“Il tempo non esiste” diceva qualcuno, forse Freud. Non ne sono molto convinto, il tempo è una variabile della nostra vita. Puoi farti travolgere e restarne in balia o puoi dominarlo. Odio sentirmi dire “Non ho tempo”, non è il tempo che decide siamo noi che scegliamo. Sto imparando a darmi delle priorità, il tempo lo voglio gestire io. Io scelgo cosa è importante e cosa no, questo voglio. Vengo da due giorni importanti, so che ho fatto bene quello che dovevo fare, se poi andrà bene mi dirò “bravo” e se, di contro, non andrà bene potrò sempre dirmi “bravo” perché ho fatto quello che dovevo. Ma ora ho bisogno di staccare, di godermi gli attimi. Ora si che ho un bell’obiettivo, trovare il giusto equilibrio, imparare a non farmi travolgere, dominare il tempo, scegliere quando accellerare e quando rallentare. Non è una chimera, non serve un’isola deserta e staccarsi dal mondo civile, si tratta di scegliere e scegliere nel modo che più soddisfa.
“Il tempo non esiste” diceva qualcuno, forse Freud. Non ne sono molto convinto, il tempo è una variabile della nostra vita. Puoi farti travolgere e restarne in balia o puoi dominarlo. Odio sentirmi dire “Non ho tempo”, non è il tempo che decide siamo noi che scegliamo. Sto imparando a darmi delle priorità, il tempo lo voglio gestire io. Io scelgo cosa è importante e cosa no, questo voglio. Vengo da due giorni importanti, so che ho fatto bene quello che dovevo fare, se poi andrà bene mi dirò “bravo” e se, di contro, non andrà bene potrò sempre dirmi “bravo” perché ho fatto quello che dovevo. Ma ora ho bisogno di staccare, di godermi gli attimi. Ora si che ho un bell’obiettivo, trovare il giusto equilibrio, imparare a non farmi travolgere, dominare il tempo, scegliere quando accellerare e quando rallentare. Non è una chimera, non serve un’isola deserta e staccarsi dal mondo civile, si tratta di scegliere e scegliere nel modo che più soddisfa.


3 commenti:
bravissimo.
davvero.
condivido parola per parola... ;o)
A me quello che da fastidio di molte persone, è quello di fingersi sempre impegnate per recitare la fatidica frase "Non ho tempo".
Hai ragione tu Artista, il tempo lo scegliamo noi. Solo che spesso siamo incapaci di farlo e gli diamo colpa.
se riesci a dominare il tempo, fammi sapere come hai fatto...
Posta un commento